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12 - 2008

Prevenzione - Tabagismo Alcolismo
Redazione medicionline

Il diritto alla salute e alla prevenzione è difeso dall’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS, o World Health Organization, WHO), un soggetto di diritto internazionale, una agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la salute fondata il 7 aprile 1948, con sede a Ginevra.

L'obiettivo dell'OMS, così come precisato nella relativa costituzione, è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita nella medesima costituzione come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, non soltanto come assenza di malattia o di infermità.
La tutela della salute non può essere gestita solo attraverso il calcolo di bilancio e non si risolve solo nell’erogazione di terapie, ma richiede strumenti efficaci di prevenzione e programmazione.
Due sono gli aspetti importanti della prevenzione:

1. aspetti primari-culturali (ambiente, stile di vita, alimentazione, ecc)
2. aspetti secondari-medici (diagnosi precoce)

La prevenzione ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione, l’allontanamento delle cause di insorgenza della malattia adottando comportamenti adeguati.
La diagnosi precoce vuole cogliere la malattia nella fase iniziale del suo sviluppo in modo da intervenire con tempestività per avere maggiori possibilità di cure e quindi di guarigione.
L’8 febbraio 2008 alle 19:31 repubblica.it pubblica:
Fumo: OMS, in 100 anni ucciderà oltre 1 mld persone

Il documento, il primo dell’Oms sugli sforzi internazionali per controllare la cosiddetta “epidemia del tabacco”, è stato presentato a New York dal direttore generale dell’OMS. Per contrastare la diffusione del tabacco l’ OMS ha suggerito l’attuazione del MPOWER ovvero di 6 strategie per la prevenzione dei rischi derivanti dal tabacco:

1. monitorare l’uso del tabacco e attuare politiche per la prevenzione;
2. proteggere le persone dal fumo;
3. offrire aiuto per smettere di fumare;
4. avvertire sui pericoli derivanti;
5. far rispettare i divieti di pubblicità, promozione e sponsorizzazione;
6. aumentare le imposte sul tabacco.


L'OMS, nella decima revisione della classificazione internazionale delle malattie (International Classification Diseas), include la dipendenza da tabacco nella lista dei disturbi legati all'uso di sostanze farmacologiche.
E’ dimostrato con evidenza assoluta che, nelle società industrializzate, il tabacco è la principale causa di morte
I genitori hanno un ruolo fondamentale nell'educare i propri figli a uno stile di vita salutare e nello spiegare loro quanto sia importante non fumare.

Accanto alla dipendenza farmacologica da nicotina un ruolo decisivo, che determina il legame tra fumatore e sigaretta, è giocato dalla dipendenza psicologica. Dipendenza farmacologica e psicologica coesistono nello stesso individuo, ma in proporzioni diverse da soggetto a soggetto. È praticamente quasi impossibile fare smettere un fumatore se non è motivato a farlo. Nella dipendenza psicologica la ritualità e la gestualità del fumare, specialmente se l'abitudine è radicata nel tempo, sono uno scoglio duro da superare.
Il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco, importante momento di riflessione sull’impatto nocivo del fumo sulla salute: iniziativa voluta dall’OMS -Nella lotta al tabagismo la LILT ha istituito il numero verde S.O.S. Fumo 800.998.877 È attivo un servizio di consulenza legale per assistere i lavoratori a rischio nella lotta contro il fumo passivo, indicando iter e procedure per indire cause di risarcimento.

Nell’Assemblea mondiale del maggio 2008 l’Oms ha ricevuto mandato dai propri Stati membri di sviluppare una strategia globale contro l’abuso di alcol così sul web apre un’audizione pubblica (dal 3 al 31 ottobre 2008) finalizzata ad acquisire opinioni su possibili approcci integrati che possono ridurre il consumo dannoso di alcolici, ad esaminare i problemi di salute pubblica causati dall'abuso di alcol dovuto all'aumento e al progressivo cambiamento degli stili di consumo diffuso soprattutto fra i giovani.
La dipendenza da alcol è un processo non facile da interrompere, è uno stile di vita che progressivamente taglia fuori l'alcolista e la sua famiglia dai normali circuiti sociali
L'alcol costa poco, è reperibile ovunque, in qualsiasi momento, ed è socialmente accettato A volte i genitori sottovalutano il problema. La cultura del bere, per di più, trova un potente alleato nei media associandolo frequentemente a situazioni di quotidiana convivialità. Nell’immaginario collettivo dei giovani l’alcol non viene percepito come un fattore di rischio, al contrario: il bere viene associato a momenti di gioia e di benessere.
L’influenza subita dai modelli reali, dai quali si è circondati non sono solo la pubblicità, ma gli amici, il gruppo, oppure il comportamento dei propri familiari. Tra gli adolescenti sono sempre più comuni i comportamenti a rischio autolesivi. Un'indagine presentata dalla Societa' Italiana di Pediatria diffusa al Congresso Nazionale appura che aumenta sempre di più il consumo di bevande alcoliche fra ragazzine e ragazzini quasi doppio rispetto a 10 anni fa.
L'abuso di alcol può indurre alterazioni nel cervello dell'adolescente, con gravi conseguenze funzionali e per lo sviluppo psicologico.
L’alcol è farmacologicamente una droga che, secondo le dosi, ha effetti euforizzanti, disinibitori, stimolanti o calmanti. La dipendenza da alcol (o alcolismo) è senz'altro uno degli effetti più drammatici derivanti dall'abuso di alcol.
L'alcol è la causa di oltre il 40 per cento degli incidenti stradali che si verificano in Italia (polizia di stato 23 settembre 2008). Dall'Estate del 2002 il Codice della strada fissa il limite massimo del tasso alcolico in 0,5 mg/ml.





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